La pioggia e il deserto: un viaggio nell’anima

Laila ha una promessa da mantenere. La madre è stata uccisa, il fratellino Sami ha smesso di parlare, e il padre combatte una guerra lontana. Per arrivare fino a lui potrà cercare solo  dentro sé stessa l’energia necessaria.

Sentiero in un wadi tra rocce e acacie al tramonto.

Le voci del vento

«E lì, accanto all’acqua, vide l’ombra.

Davanti a lui soffiava un piccolo

vortice d’aria calda e dentro il vortice

l’ombra di un danzatore.»

«Uno jinn», sussurrò senza pensare.

In queste pagine, il vento porta con sé le voci silenziose di coloro che hanno affrontato il deserto, fisico ed esistenziale.

Una storia di coraggio, speranza e resilienza che merita di essere ascoltata e compresa. Lasciati trasportare in un viaggio emotivo, prima che fisico, che va oltre la storia e ti aprirà la mente.

Oltre l’orizzonte

 

Due popoli si combattono da cento anni e nessuno sa più dire perché. Da una parte i topi, dall’altra i gatti, in mezzo il deserto con le sue oasi. Questa è la mappa del territorio che Laila e Sami devono attraversare. Nel mezzo, una guerra vista dagli occhi di chi non l’ha scelta.

Anteprima della prima pagina del romanzo
Mappa del mondo del romanzo: le Terre dei Gatti a ovest, le Terre dei Topi a nord, il Deserto al centro, la città di Naklafar e le due oasi.

Un deserto di speranza

 

Questa è una storia di chi ha perso tutto e  ha trovato lo stesso la strada, scoprendo l’importanza delle sue radici. Ti invita a guardare oltre le apparenze, a riflettere sul significato di casa, appartenenza, dignità. Il deserto non è solo un luogo di difficoltà, ma anche di rinascita e speranza. Attraverso questa narrazione viene evocata l’empatia verso gli ultimi della terra, mostrandoti la loro umanità e la loro incessante ricerca di un futuro migliore.